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Registratori di cassa e POS: come funziona il nuovo obbligo 2026 e cosa devono fare gli esercenti

rt - pos - copertina - Finetti Linkedin e sito web

In questo 2026 entra in vigore un nuovo adempimento destinato a incidere concretamente sulla gestione quotidiana delle attività commerciali: il collegamento tra registratori telematici (RT) e POS.

Con il comunicato del 5 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso operativo il servizio online per effettuare questo abbinamento, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e obbligatorio per le operazioni a partire dal 1° gennaio 2026.

Si tratta di una novità rilevante per imprese, commercianti e professionisti, che richiede attenzione alle modalità operative e alle scadenze

Collegamento RT e POS: cosa prevede la normativa?

Il nuovo obbligo introdotto nel 2026 non riguarda un collegamento fisico tra dispositivi, ma un abbinamento virtuale tra:

  • registratore telematico (RT)

  • strumenti di pagamento elettronico (POS)

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e quindi migliorare l’allineamento tra corrispettivi e incassi elettronici, in linea con il processo di digitalizzazione fiscale. In concreto, ogni esercente dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate quali POS sono associati ai propri registratori telematici.

Come effettuare il collegamento tra registratore telematico e POS

L’operazione avviene esclusivamente online attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Per completare l’abbinamento è necessario la procedura operativa comporta queste fasi:

  1. accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate

  2. entrare nella sezione “Gestione collegamenti”

  3. associare:

    • la matricola del registratore telematico

    • gli identificativi del POS

In più, per semplificare la procedura, il sistema mette a disposizione:

  • l’elenco dei POS già comunicati dagli operatori finanziari

  • i dati necessari per l’associazione

L’operazione può essere effettuata direttamente dall’esercente oppure tramite un intermediario, ad esempio il commercialista di riferimento.

Scadenze da rispettare: attenzione alle tempistiche

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le scadenze operative entro le quali questa operazione di associazione tra POS e registri deve essere obbligatoriamente effettuata.

Si parla di prima comunicazione in tutte quelle situazioni in cui:

  • il POS è già in uso al 1° gennaio 2026.

  • i POS verranno utilizzati tra 1° e 31 gennaio 2026

Il termine per effettuare la procedura in prima comunicazione è fissato al 20 aprile 2026 cioè a 45 giorni dall’attivazione del servizio.Nuovi POS o variazioni successive

Per strumenti attivati dopo il gennaio 2026 la situazione può variare.

L’abbinamento in questi casi deve avvenire:

  • dal 6° giorno del secondo mese successivo

  • entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese

Per rendere più comprensibile questa indicazione ti facciamo un esempio pratico.

  • POS attivato a marzo 2026 → il collegamento deve essere effettuato e completato tra 6 e 31 maggio 2026

Quale impatto ha questa situazione sull’attività di imprese e commercianti?

Il nuovo obbligo RT-POS comporta alcune implicazioni operative rilevanti:

  • la necessità di verificare tutti i dispositivi attivi

  • l’allineamento esatto tra sistemi di incasso e trasmissione dei corrispettivi

  • la gestione puntuale delle scadenze

  • l’aggiornamento delle procedure amministrative interne

Errori o omissioni possono comportare irregolarità nei flussi informativi trasmessi all’Agenzia delle Entrate e quindi di conseguenza delle possibili sanzioni.

Per affrontare correttamente questa novità, è consigliabile:

  • mappare tutti i registratori telematici e POS in uso

  • verificare i dati già presenti in Anagrafe tributaria

  • effettuare tempestivamente il collegamento online

  • monitorare eventuali nuove attivazioni o variazioni

Un approccio strutturato consente di evitare criticità e garantire la piena conformità.

Si tratta comunque di un adempimento apparentemente semplice, ma che richiede attenzione operativa, soprattutto nella fase iniziale di adeguamento.

Lo Studio Associato Finetti affianca imprese, commercianti e professionisti anche per questa tipologia di procedure:

  • nella verifica della corretta configurazione dei dispositivi

  • nella gestione degli adempimenti telematici

  • nel monitoraggio delle scadenze

Contattaci per un controllo dedicato così potrai evitare errori o ritardi nell’adempimento, se ancora non hai un commercialista di fiducia o desideri una consulenza esterna.